Piccoli haters che crescono

Piccoli haters che crescono

Da parecchi anni, una delle mie attività principali è incentrata sul mondo dei giochi. Gestisco un sito di giochi generalista in italiano e altri in varie lingue di giochi di uno specifico personaggio. Due siti sono solamente in inglese con giochi per un pubblico prettamente femminile e di una fascia di età molto bassa. In pratica giochi per bambine con personaggi tratti dal mondo dei cartoni animati.

Come consuetudine dopo aver messo online un gioco, lo ripubblico sui vari social. Di solito arrivano i consueti “mi piace” o “cuoricini” sui post.
C’è anche chi va oltre e tramite la chat mandano messaggi di apprezzamento, cuoricini, emoticons “coccolose”, ecc…

like

Ovviamente ci sono anche commenti negati come gioco brutto, gioco noioso, era più bello quello di ieri, ecc…

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Oggi però c’è stato un commento che mi ha lasciato di stucco: “I hate your game” e una serie di emoticons arrabbiatissime.

Piccoli haters che crescono

Mi dispiace tantissimo che non le piaccia il gioco, ma è la parola odio (hate) scritta da una bambina, che mi fa paura.
Odio è una parola bruttissima che dovrebbe sparire dalla faccia terra. Riferito ad un gioco con una emoticons che brucia tra le fiamme e un’altra immagine di un personaggio che pesta i piedi dicendo No No, è veramente triste.

Non dimentichiamoci mai che noi adulti siamo un esempio di vita per i bambini. I nostri figli ci guardano come modello di riferimento. Fanno quello che vedono per imitazione.

Se diffondiamo amore avremo amore.

Se diffondiamo odio, rassegnamoci a raccoglierne altrettanto 🙁

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